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Focus on Nanushka

28 . 01 . 2019 di Redazione

Creativamente ‘East-meets-West’, femminile con disinvoltura, urbano e casual allo stesso tempo. Nanushka racconta una storia che parte da Budapest per raggiungere le passerelle di New York, sbarcando nei negozi dove l’attenzione allo stile è una priorità, come Rinascente. Correva l’anno 2006 quando la fondatrice del brand Sandra Sandor, fresca di laurea al London College of Fashion, decise di tornare in riva al Danubio per incanalare la propria creatività in un sogno imprenditoriale che oggi vende in 30 paesi del mondo.

Pochi anni fa è stata raggiunta in questo progetto dal suo partner storico, Peter Baldaszti, attuale CEO. “A contemporary House for the modern human” è il claim che rivendica un’ambizione: quella di scolpire l’immaginario estetico dell’essere umano moderno attraverso gli abiti e gli accessori. Influencer globali come Camille Charrière e icone di stile come Lisa Aiken, fashion director di Net-A-Porter, hanno fatto emergere Nanushka, ma anche celebrity come Gigi Hadid e Charlize Theron.

La collezione Resort 19, dal tema Urban Nomad, trae la sua ispirazione dall’heritage magiaro. Una linea all’insegna del casual country, dichiaratamente rustica con l’eleganza sobria che contraddistingue tutte le collezioni: un tributo alle radici ungheresi della fashion designer, che combina tecniche sartoriali giapponesi e riferimenti “wild western”. Una collezione dal DNA trasversale alle longitudini e alle stagioni, che mixa capi caldi come piumini oversize e maglioni a coste, bluse impalpabili e mini abiti strutturati in denim. La stampa cult della collezione è maculata, e viene declinata sull’abito a vestaglia e sui leggings con le ghette. Il tutto a contrasto con i colori neutri dominanti: dal crema al cipria, passando alla terra bruciata dei pantaloni in pelle a vita alta, con tocchi di lavanda, bianco ottico e carta da zucchero.

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