Le differenti visioni della Madama Butterfly
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Giorgio Armani e Missoni a la Rinascente. La storia

12 . 01 . 2017 di Redazione
Le differenti visioni della Madama Butterfly

La storia della Moda non è legata soltanto alle creazioni dei grandi di stilisti. Ma è strettamente connessa con i cambiamenti sociali che sono avvenuti nel corso degli anni. In questa cornice, alcune realtà sono state spettatrici e promotrici di questi mutamenti. la Rinascente è tra queste, con una storia lunga più di 150 anni. Fu Fondata dai fratelli Bocconi nel 1865 ma prese il suo nome attuale solo nel 1917, grazie a Gabriele D’Annunzio, che ricevette l’incarico di trovarne uno su commissione dal nuovo proprietario, Senatore Borletti. la Rinascente divenne scenario di alcune rivoluzioni del mondo della moda, per esempio, fu il primo store a mettere in vendita la minigonna in Italia. Non solo. Ha visto nascere talenti.

Il grande Giorgio Armani, per esempio, ha iniziato la sua carriera proprio in Rinascente nel 1957. “Non ho studiato da couturier. Ho cominciato a masticare moda quando ho accettato di lavorare per la Rinascente”, ha dichiarato lo stilista, come riportato nel libro Un secolo di moda italiana di Sofia Gnoli. “la Rinascente era un ambiente fantastico, potevo venire in contatto con personaggi importanti della creatività” , ha raccontato nel testo di Elena Papadia la Rinascente.

Anche la storia di Missoni si intreccia con quella della Rinascente. Nel 1955, a due anni dall’apertura del piccolo laboratorio di maglieria di Ottavio e Rosita, i due fashion designer iniziarono a creare delle piccole collezioni esclusive per la Rinascente. E proprio qui, nel 1958, presentarono la loro prima collezione Moda, chiamata Milano-Simpathy. In questa occasione, apparve per la prima volta l’etichetta Missoni.

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