Moda, sostenibilità e donne al Fashion Film Festival Milano
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Sustainable Thinking, la mostra della moda che pensa green

12 . 11 . 2019
Moda, sostenibilità e donne al Fashion Film Festival Milano

Pensare sostenibile è possibile. Anzi, è necessario. Il mondo della moda e del design hanno come missione, oggi più che mai, quella di creare le condizioni affinché soddisfare i bisogni del presente non comprometta le generazioni future. Con l’obiettivo di riflettere su questa urgenza il 12 aprile 2019 ha inaugurato al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze la mostra Sustainable Thinking.

In esposizione fino all’8 marzo 2020ci saranno artisti e fashion designer internazionali, le cui opere riflettono sul recupero di un rapporto sano con la natura. Per esempio, attraverso l’adozione di nuovi materiali ecologici e al perfezionamento di processi produttivi in ottica di salvaguardia dell’ecosistema.

La mostra è un hub in cui sono riuniti molteplici spunti che riflettono sulla centralità delle materie organiche impiegate, su quella della relazione con la tecnologia e dell’importanza del riuso creativo.

Sono 4 le sezioni tematiche in cui è stata suddivisa l’esposizione. La prima è stata intitolata Trasformazioni e propone nuovi prodotti realizzati grazie al riciclo di materiali di scarto. Sono bottiglie di plastica che si trasformano in felpe, reti da pesca che diventano tessuti tecnologici, avanzi del vino o dell’ananas che danno vita a pelli vegetali.

La seconda area è dedicata all’Artigianalità e alla Moda Sociale e raduna una serie di capi realizzati attraverso le tecniche tramandate negli anni (alcune volte nei secoli) che hanno fatto la storia del made in Italy. Sono abiti fatti a mano con il telaio, nel rispetto della sostenibilità ambientale, o sono vestiti che riportano la tecnica della pittura su stoffa. O, ancora, si tratta di lavori all’uncinetto o patchwork nati dall’intreccio di strisce di stoffa o dall’accostamento di pelli.

La terza sezione è dedicata alla Natura e a capi che fanno dell’anima green la loro cifra di stile e materia.I designer qui raccolti hanno lavorato su ispirazioni tratte dall’ambiente e su tessuti ecologici e fibre organiche, tenendo conto della vicinanza delle materie reperite e degli standard di risparmio di acqua ed energia.

Infine, la quarta parte è dedicata all’Innovazione e presenta tecniche rivoluzionarie per produrre i capi del futuro. Sono esposti abiti realizzati con la stampa 3D, tessuti sviluppati con la coltura di microbi e tech wearable in grado di leggere i battiti cardiaci e schermare dalle onde elettromagnetiche.

Gli artisti, i fashion designer e le aziende produttrici di tessuti e di filati presenti alla mostra Sustainable Thinking provengono da tutto il mondo, dalla Cina all’Italia, dal Giappone all’Argentina, passando da Regno Unito, Olanda e Belgio.

Il progetto è stato ideato da Stefania Ricci, direttore del Museo Salvatore Ferragamo e della Fondazione Ferragamo. A contribuire sono state Giusy Bettoni, Arabella S. Natalini, Sara Sozzani Maino e Marina Spadafora.

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