Rinascente e la Scala: un secolo da festeggiare
Celebrity Babies: i nati del 2017
New

Para20 Sacri: l'intervista a Gianluigi Ricuperati

13 . 12 . 2017 di Redazione
Rinascente e la Scala: un secolo da festeggiare
Celebrity Babies: i nati del 2017

Che cos’è Para20 Sacri? Il nome la dice lunga: i paraventi sono oggetti di design e i paramenti sono le vesti indossate dai sacerdoti. Questo significativo gioco di parole definisce bene la mostra – negozio appena inaugurata nello spazio espositivo di Rinascente di via del Tritone, a Roma, un progetto originale ideato dallo scrittore e curatore Gianluigi Ricuperati e prodotto da Barbara De Micheli (con l’aiuto di Caterina Filippini) per Institute for Production of Wonder di Torino. Dieci fra i migliori designer, grafici, illustratori e art director italiani hanno re-interpretano dieci tipologie di oggetto religioso, realizzando mille prodotti a tiratura limitata assieme ad alcune formidabili botteghe italiane di ‘artigianato alto’.

Proprio accanto ai resti dell’Acquedotto Vergine di età augustea che si trova all’interno del department store, è stata allestita una riproduzione in scala 1:1 della Cappella Rucellai di Firenze. E che ospita quello che potremmo definire un ‘incrocio tra un negozio narrativo e una mostra’, che mette insieme un grande classico della cultura materiale romana (l’emporio di oggettistica sacra) con il design, l’illustrazione, l’artigianato di ricerca e il progetto grafico d’autore.

Ne abbiamo parlato con Ricuperati, che ci ha presentato il progetto.

È la prima volta che i designer si impegnano in un progetto simile? 
“È assolutamente un’idea nuova. Abbiamo voluto coinvolgere i migliori designer, illustratori, artisti e art director della scena contemporanea italiana in una sfida, che è quella di ripensare oggetti – che fanno parte della cultura di Roma e dell’uomo in generale, ma che hanno ormai un design kitsch e sempre meno interessante – in un nuovo progetto concettuale e cromatico. La religione ha prodotto la storia delle immagini: questa sfida mi è sembrata importante”.

Come è nata questa idea?
“Da una conversazione con Rinascente: è scaturita quasi naturalmente, quando mi è stato detto che sarebbe stato aperto il nuovo negozio romano, con una exhibition area. Ho immaginato un incrocio fra mostra e negozio, con una storia da raccontare, un ‘negozio narrativo’ che parte da un classico romano, l’emporio di oggetti religiosi. Rivisitare la cultura è processo che non ha mai fine”.

È un progetto religioso o dissacrante? 
“Nessuno dei due: è un progetto culturale, che ragiona sui talismani della spiritualità cattolica. Non vuole essere né blasfemo né incitare, in modo esplicito, alla religiosità ortodossa: è un modo di riflettere su oggetti che fanno parte della vita di tutti e sul patrimonio iconico che costruisce parte della cultura italiana. Il designer è una scuola permanente di riqualificazione di quello che riteniamo urgente e significativo”.

Perché Rinascente è il partner ideale?
“Perché nel suo dna c’è un incrocio fra bellezza, eccellenza italiana e capacità di vendere il meglio e raccontarlo. È anche l’unico grande magazzino a cui un poeta ha dato il nome: ha una vocazione culturale alta già dalle radici”.

Chi visiterà Para20 Sacri? 
“Tutti coloro che visiteranno il negozio. Si tratta di una ricerca culturale sofisticata all’interno di un ecosistema commerciale dedicato allo shopping, che è, allo stesso tempo, un’attività culturale che va compresa e raccontata”.

Related Stories