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Vajiko Chachkhiani: l'intervista

15 . 04 . 2018
Vajiko Chachkhiani

Dal 12 al 22 aprile, le vetrine di Rinascente diventano un museo internazionale di arte contemporanea: in occasione della Art Week e della Design Week, infatti, ospitano due progetti appositamente creati dall’artista Vajiko Chachkhiani, che è nato a Tbilisi, e vive e lavora a Berlino. Le sue opere esplorano le questioni esistenziali della vita e la cultura del ricordo e del passaggio. Le sue allegorie della vita quotidiana sono raccontate con immagini apparentemente familiari, ma sottilmente interrotte da incursioni artistiche inaspettate. Abbiamo parlato con lui delle opere realizzate per Rinascente.

Di che cosa parla l’installazione?
“‘Under the midday sun'”, il progetto che ridisegna le vetrine, è un’installazione che rappresenta un uomo al lavoro nei campi di cotone, muscoli di cavallo e una tigre. Tutti circondati da alberi e dal vento, che pian piano li porta a scomparire. Per raccontare delle trasformazioni che comporta la natura, la vita”.

L’altra opera è il film “Cotton Candy”.
“Sì. Parla della vita interiore di una nonna che, a uno spettacolo con la nipote, ripensa alla sua esistenza e vive un conflitto con se stessa. Quello show simboleggia un rito di passaggio, è l’occasione per un viaggio nella sua anima, da cui esce trasformata”.

Cosa vuol dire per un artista esporre le proprie opere in uno store? 
“Si tratta di un mondo diverso rispetto a quello dei musei o delle mostre d’arte. Io non sono un grande appassionato di shopping. Però l’idea di ‘ridisegnare le vetrine’ mi interessava: avevo già seguito un progetto di questo tipo e mi era piaciuto il format. Ci si sente interconnessi con una dimensione più ampia, ma allo stesso tempo è un lavoro individuale”.

Qual è il messaggio che vorrebbe veicolare con la sua arte?
“Io non ho un messaggio definitivo da lanciare, non ho mai pensato di averlo. Con le mie opere, più che altro, intendo comunicare quello che sento, l’idea del passaggio”.

Quali sono i suoi progetti futuri?
“Molte altre esposizioni, a Berlino, in un museo, a Londra, poi a Parigi. Sto anche lavorando a un nuovo film, la terza parte di una trilogia (di cui la seconda è proprio ‘Cotton Candy’): si chiamerà ‘Heavy Metal Honey'”.

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