Sport in estate: i consigli per allenarsi in modo corretto
I superfood da mangiare in estate
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Giochi da mare (da amare)

06 . 07 . 2018 di Redazione
Sport in estate: i consigli per allenarsi in modo corretto
I superfood da mangiare in estate

È tempo di vacanza per la maggior parte degli italiani. Relax, abbronzatura e libri letti a mollo su uno scoglio sono però un lontano ricordo per tutti i neo-genitori alle prese con le prime vacanze al mare: viaggiare comodi è ormai un’utopia e all’indispensabile kit di ombrellone e creme, si aggiungono anche costumi di ricambio per il bebè, sandali asciutti, cappello, occhiali e una rete (usata a mo’ di borsone) piena zeppa di giochi. Oltre buche, castelli, fossati, guglie e torri costruiti con secchiello e paletta però, la spiaggia offre tantissime altre alternative per divertirsi sotto il solleone. Volete sapere quali?

La pista delle biglie
Alzi la mano chi, ormai nello scorso millennio, non ha trascorso pomeriggi al mare spingendo le biglie in un fantomatico percorso tra le dune! Ebbene, passano gli anni, ma il divertimento resta. Giocarci è semplice: basta preparare lo spazio utilizzando sia la sabbia bagnata che quella asciutta (l’ideale sarebbe fare una pista abbastanza lunga da includere le due tipologie), schivando l’andirivieni dei bagnanti e costruendo un circuito con curve e ostacoli da superare come sassi, alghe e bastoncini. Al posto della biglia, si possono usare anche boccini di plastica, palline rimbalzine o conchiglie tondeggianti.
La caccia al tesoro nella sabbia
Guardare il lido con occhi nuovi e scoprire che in realtà può diventare un’isola deserta: ecco la missione dei baby pirati! Voi, mamme e papà, potreste preparare una mappa del tesoro, infilarla in una bottiglia e nascondere sotto la sabbia il bottino (composto da formine, ad esempio) in un luogo riconoscibile, tracciando una bella X visibile. Il gioco inizia con il lancio della bottiglia in mare, a cui seguirà una nuotata dei partecipanti per raggiungerla. Una volta letta la mappa, bisogna decifrarla, trovare il luogo esatto e scavare con palette e rastrelli per recuperare il forziere misterioso…
La tela del pittore
Con un po’ d’immaginazione, il bagnasciuga può trasformarsi in un foglio bianco da dipingere a piacimento. La matita è il dito indice oppure, per i più pignoli, il bastoncino del ghiacciolo. I sassi possono trasformarsi in nuvole o stelle, in occhi o bottoni, così come le alghe possono diventare un paesaggio sullo sfondo, capelli o montagne, a seconda del soggetto prescelto. Per evitare che un’onda birichina cancelli l’opera in un batter d’occhio, basta spostare di un paio di metri la tela dell’artista, bagnando e compattando accuratamente la base di sabbia con secchiate di acqua.
La torre sulla sabbia
Intramontabile come tris o battaglia navale. Per prima cosa, è necessario preparare il terreno, creando con le mani una montagnola di sabbia bagnata, in cima a cui svetterà una torre rappresentata da un bastoncino di legno abbastanza lungo da arrivare alla base della cunetta. A turno, ogni partecipante deve scavare alle pendici senza mai far crollare la torre. Perde chi è responsabile del crollo rovinoso della torre sul bagnasciuga. Dato che si può giocare in due o in cento, ogni volta che qualcuno perde, esce dal gioco, mentre gli altri ricominciano. Vince chi preserva il baluardo di legno in vetta alla spiaggia!
L'aquilone vola e va
La brezza marina, con i suoi picchi ventosi e le onde alte e spumeggianti, è l’alleata perfetta di qualsivoglia aquilone. Artigianale o tecnico che sia, imparare a cavalcare la folata di vento è questione di tempo, sensibilità e bravura. Occorrono pomeriggi interi passati a lanciare all’insù l’aquilone, tenuto saldo al filo dell’amico del cuore, ma prima o poi la magia avviene e il nostro aquilone impenna in direzione del cielo. Basta una sola volta per rendersi conto che i pomeriggi d’allenamento valevano bene quella soddisfazione (ma siamo altresì sicuri che la prima volta sarà solo l’inizio di una lunga serie di voli, dall’infanzia fino all’età matura).
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