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Come fare il nodo alla cravatta: nodo semplice e nodo Windsor

16 . 10 . 2019 di Redazione
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Per quanto all’apparenza semplice, la cravatta è un accessorio in grado di bilanciare l’intera figura, dalle spalle all’altezza di un uomo. Come fare un perfetto nodo alla cravatta e quale scegliere tra nodo semplice e nodo Windsor sono elementi che hanno un ruolo fondamentale in questo gioco di proporzioni.

COME FARE IL NODO ALLA CRAVATTA: REGOLE GENERALI

Secondo gli integralisti, sulla camicia button down non va mai indossata una cravatta. Una cravatta annodata più corta del dovuto, quindi sopra la cintura, rischia un effetto goffo. Il buonsenso vuole poi che la pala posteriore, o gambetta, non debba mai sporgere in lunghezza rispetto al fronte della cravatta. Una cravatta si deve sempre stringere: può avere un nodo morbido, ma mai essere del tutto allentata. In ultimo, un fermacravatta è una buona idea per affrancare la cravatta alla camicia, evitando così che si sposti.

IL NODO CRAVATTA SEMPLICE: VELOCE E VERSATILE

Il nodo semplice, detto anche Tiro a quattro – probabilmente dall’esclusivo Four in Hand Club londinese – è adatto a ogni tipo di camicia e di cravatta, dalle slim alle regular da circa 8 centimetri, che siano in seta o in materiali spessi come la lana e il cotone. Questo nodo è una delle poche alternative per le cravatte sottili, sulle quali un nodo più corposo risulterebbe sproporzionato. Il nodo semplice è ideale per le cravatte con stampe vistose, dove nodi più complessi potrebbero rivelarsi eccessivi.

Il modo per fare il nodo semplice alla cravatta si può sintetizzare in un giro in orizzontale seguito da un passaggio in verticale, dove la pala grande viene annodata mentre la piccola resta sempre ferma.

ISTRUZIONI PER FARE IL NODO SEMPLICE O TIRO A QUATTRO

Preparazione. Si abbottona la camicia e si solleva il colletto. Si appoggia la cravatta al collo con le cuciture rivolte verso la camicia e si tira il lembo grande fino a portarlo sotto la cintura, mentre si posiziona quello piccolo una spanna sopra.

Giro orizzontale. Si passa la pala grande da sinistra a destra, o viceversa se mancini, sopra la pala piccola in un incrocio. Il punto dove le pale si toccano va tenuto con le dita di una mano, mentre con l’altra mano si fa fare un giro completo alla pala grande.

Passaggio verticale. La pala grande deve passare dal basso verso l’alto nell’anello che si è formato al collo, in modo da uscire frontalmente. Quindi viene infilata dall’alto in basso dentro l’anello di tessuto tenuto fermo da principio con le dita, e che ora può essere allentato in modo da creare lo spazio necessario.

Chiusura. Prima di serrare il nodo, si può premere con due dita la cravatta, per creare la classica fossetta. Tirando verso il basso, il nodo si stringe e diventa scorsoio: lo si può quindi far scivolare in alto fino al primo bottone della camicia. Ora si può abbassare il colletto e centrare con precisione il nodo.

IL NODO CRAVATTA WINDSOR: ELEGANTE E ROBUSTO

Il nodo Windsor, per motivi che la Storia non conosce, porta il nome del mondano Lord Windsor, che sul formale trono inglese resistette per meno di un anno con il nome di Re Edoardo VIII. Eppure non fu lui a inventare questo nodo o a dargli fama, bensì un sarto italiano dal quale deriva il secondo nome di questo nodo, lo Scappino.

Il nodo Windsor è adatto a una cravatta regular o larga, in quanto troppo voluminoso per una slim sulla quale sembrerebbe fuori proporzione. La camicia ideale per il nodo Windsor è quella alla francese che ha un colletto abbastanza ampio da ospitare un nodo tanto importante. Si può facilmente usare su uno spezzato, ma è tradizionalmente indicato su un completo.

ISTRUZIONI PER FARE IL NODO WINDSOR O SCAPPINO

Preparazione. Come per ogni nodo, si porta la cravatta intorno al colletto alzato e abbottonato del tutto. Essendo un nodo complesso, occupa molti centimetri della pala grande, che dovrà quindi essere tenuta ben più lunga della pala piccola. Si crea una X portando la pala grande sopra la piccola.

Primo step. È sempre la pala grande a muoversi, e va infilata dall’interno all’esterno nell’anello. Si porta quindi il lembo a fare un giro completo dietro la pala piccola.

Secondo step. Si fa un secondo passaggio nell’anello al collo, questa volta da davanti a dietro. Il risultato sono due nodi visibili, che sono la base del nodo Windsor.

L’ultimo passaggio è il più complesso. Si fa girare la pala grande come un nastro davanti al doppio nodo, poi la si infila ancora una volta al collo e la si fa entrare e uscire dal nastro.

Chiusura. Ora si può stringere tirando la pala grande in basso, per poi far scorrere il nodo verso l’alto, fino al colletto della camicia.

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