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Sushi mania

31 . 10 . 2017 di Redazione

Da quando la cucina giapponese imperversa anche in Italia, ci sono ristoranti di sushi e sashimi a ogni angolo. Alcuni puntano sullo stile tradizionale, per gli instancabili assertori del classico, altri su idee più raffinate, per chi è sempre alla ricerca di un po’ di gourmet.

Per imparare a districarsi tra le numerose proposte della città, ecco una selezione di ristoranti di sushi da non perdere a Milano e Roma.

Poporoya, Via Bartolomeo Eustachi, 17 - Milano

Partiamo dall’inizio, ovvero dal primo sushi bar della città. Era il 1977 quando Shiro debuttò, mettendo in vendita del sushi da asporto, in quello che per anni era stato un piccolo negozio di alimentari. Finché nel 1989, dopo anni di gavetta, acquistò il locale e ottenne la licenza per fare ristorazione. In tutti questi anni, in questi pochi metri quadrati, non si è mai perso quel senso di accoglienza, familiarità e intimità che rendono Poporoya unico nel suo genere.

My Sushi in Rinascente, Piazza Duomo - Milano

Per tutti i veri amanti del sushi, a Milano c’è un luogo davvero imprescindibile, dove poter esperire a 360° la vera essenza della cucina giapponese. È My Sushi, situato al settimo piano della Rinascente. Per anni il sushi take-home più famoso della città, è stato di recente trasformato anche in sushi bar. Qui, sul classico kaiten giapponese vengono presentati in modo accattivante irresistibili sushi, sashimi e finger food che vengono preparati direttamente dagli chef a vista.

Sushiteca o.ma.ca.sé, Corso Cristoforo Colombo, 1 - Milano

Con un nome così, alla custodia del sushi in città non potevano che pensarci loro. Infatti omacasè, che in giapponese significa “ci penso io”, ci pensa davvero a trasmettere ai suoi clienti la cucina giapponese autentica, dal sushi in poi. L’elemento costante qui è la cura e la dedizione per ogni dettaglio, a partire dal piatto, eseguito con ingredienti freschi e di qualità, fino al design che caratterizza il locale.

Iyo, Via Piero della Francesca, 74 - Milano

Che da Iyo si mangi benissimo lo ha già sancito la Michelin, stellando il primo ed unico giapponese d’Italia. Di certo il merito è tanto dello chef Haruo Ichikawa, quanto del proprietario e responsabile di sala Claudio Liu, esempio perfetto del maestro che cerchiamo in ogni locale: professionale, accogliente e competente.

Sushi B, Via Fiori Chiari, 1 - Milano

Sushi B sembra aperto da sempre in quanto a successi e notorietà, invece è “solo” tra le novità più recenti che questa città ci ha elargito. Sushi creativi realizzati al momento secondo l’estro e l’umore dello chef Nobuya Niimori, con gusti e decorazioni differenti per ogni persona che si trova di fronte. Che sia per pranzo, aperitivo o cena, questo locale di Brera, in una delle vie più belle e storiche di tutta Milano, non sacrifica mai l’alta qualità della sua cucina originale e innovativa, con un beverage invidiabile e un tocco inconfondibile.

Zen Sushi, Via degli Scipioni, 243 - Roma

Ha creato non pochi ‘sushi victims’ questo gioiello di gusto e architettura, in uno dei quartieri più eleganti della città, Prati. È stato l’architetto Carlo Berarducci a differenziare Zen Sushi da tutti gli altri locali, con un design moderno, che non si lascia però sfuggire rimandi ai templi di Kyoto con passaggi in legno nero e tradizionali pareti divisorie in carta di riso, lì a garantire la privacy e l’intimità dei suoi clienti. Infatti tutti tornano, colpiti dall’unicità dell’atmosfera, segnati dall’autenticità dei piatti.

Zuma, Palazzo Fendi, Via della Fontanella di Borghese, 48 - Roma

Un ambiente così internazionale non poteva scegliere location migliore del Palazzo Fendi, status symbol e icona della moda nel mondo. Già l’ingresso sazia alcuni sensi, ma per il gusto dobbiamo aspettare di salire fino alla terrazza in cima: un luogo perfetto per nipponici e fashion addicts, così come per tutti coloro che amano la qualità e la cucina raffinata. E siamo nel centro di Roma, a due passi dai monumenti più importanti della capitale, a cui di certo è da aggiungere una nuova opera d’arte: il sushi di Zuma.

Temakinho, Rinascente, Via del Tritone, 62 - Roma

Una sorpresa più che gradita la nuova apertura di Temakinho nella Food Hall di Rinascente a Roma, anch’essa recentemente inaugurata. Perché finalmente l’ondata di gusto giappo brasiliana può ‘rinfrescare’ la capitale con un tocco creolo di qualità inestimabile, con una cucina contemporanea che fonde perfettamente i rigori del Giappone con i sapori tropicali del Brasile. Una moda che ormai da tempo sta spopolando nelle più grandi città, confermandosi sempre di più come realtà di tendenza. 

Sushisen, Via Giuseppe Giulietti, 21 - Roma

Sushisen è da ormai 14 anni un punto di riferimento per tutti gli appassionati di sushi (e non solo) in giro per la capitale. Ebbene sì, poiché la cucina tradizionale giapponese è anche molto altro, come tutti i piatti che lo chef Yamamoto Eiji prepara divinamente insieme alla sua brigata, da provare nel menu degustazione. Ma è impossibile resistere alla tentazione di degustare tutti quei sushi, che sfilano come modelli sulla divertente passerella del kaitenzushi. A impreziosire una cucina già preziosa di suo, l’ampia selezione di sakè, per un pasto davvero nipponico dalla A alla Z.

Hasekura, Via dei Serpenti, 27 - Roma

Nel cuore del primo rione di Roma, Monti, non tramonta mai il Sol Levante di questo piccolo tempio del sushi chiamato Hasekura. Tra i ristoranti più noti della città, è il luogo ideale per cene romantiche e momenti intimi. I posti a sedere, infatti, non sono molti, per cui prenotare è d’obbligo. Qui si viene principalmente per un motivo: ritrovare quel gusto leggero, sofisticato ed essenziale della cucina giapponese originale, in un posto semplice e curato in ogni dettaglio.

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