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Roma: tutto il sapore del Sol Levante nella capitale

01 . 01 . 2019 di Redazione
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Tutte le strade portano a Roma, dice il vecchio adagio: ma perché non fare una deviazione per… Tokyo? Vi proponiamo una pausa in salsa jap nei luoghi più speciali della capitale. Ristoranti esclusivi dove potrete gustare la più raffinata cucina nipponica: qui materie prime freschissime, qualità ineccepibile e creatività si fondono, fra tradizione e modernità.

Rinascente Via del Tritone

E antico e moderno coesistono in perfetta armonia anche nella splendida cornice della Rinascente di via del Tritone, il secondo flagship store della capitale,  inaugurato poco più di un anno fa, dove i resti di un passato inestimabile, visitabili nel sito archeologico dell’Acquedotto Vergine (al piano -1), e un panorama mozzafiato sui tetti di Roma (dalle terrazze delle Food Hall), convivono con l’impeccabile e rigorosa architettura dell’edificio, aperto al pubblico dopo 11 anni di meticoloso e complesso restauro. Il flagship store romano ospita una selezione straordinaria di articoli haute de gamme: 8 piani, 800 brand fra moda, accessori e gioielli, oltre a beauty, food e design. Per un’esperienza di shopping davvero unica.

TEMAKINHO, FOOD HALL RINASCENTE, VIA DEL TRITONE 61

Proprio al sesto piano di Rinascente in via del Tritone, c’è Temakihno: la tradizione giapponese sposa sapori e ingredienti tipici del Brasile in un ambiente dal décor fresco e tropical, fra il verde dell’avocado, le stampe lussureggianti, le ceramiche glossy a sbalzo e le raffinate sedute azzurro polvere e senape. Oltre ai piatti coloratissimi di cucina fusion nippo-brasiliana per cui Temakinho è rinomato, oggi si può gustare anche un menu dedicato alle prime colazioni: fra le “bebidas quentes”, la cioccolata dell’Amazzonia, latte e cappuccino matcha, fra quelle “frias” agua de coco o guaranà, oltre a una vasta scelta di frullati vitaminici. E poi “torradas” (toast) dolci o salate, con avocado o frutta, cheesecake al frutto della passione, croissant ripieni di marmellata di maracuja… Per iniziare la giornata di shopping… facendo un pieno di energia!

ZUMA, VIA DELLA FONTANELLA DI BORGHESE 48

All’ultimo piano di Palazzo Fendi, Zuma, inaugurato nel 2016, offre una cucina di altissimo livello ispirata alla tradizione delle izakaya, le autentiche trattorie nipponiche, una cantina vini con 200 etichette e ben 40 tipi di sakè (con sommelier incluso) fra cui il Biwa No Choju, un’esclusiva del ristorante a base di acqua del lago Biwa. Il punto di forza di Zuma sono la terrazza con magnifica vista su Roma e il cocktail bar che propone drink come l’Azuma Mule, versione nipponica del Moscow mule (la birra allo zenzero è mixata con matcha tea, mandarino, yuzu fresco, acqua di lime, angostura e Belvedere Vodka). Ma ci sono anche “edizioni speciali” di altri classici come la Zumacolada, lo Zuma Bellini e il Lychee and Rose Petal Martini. 

TAKI, VIA MARIANNA DIONIGI 56/60

Nel cuore di Roma, nel quartiere Prati, Taki è un piccolo mondo che riproduce con passione l’atmosfera del Giappone, dall’interior design alla musica, dalle piante lussureggianti all’illuminazione, che creano un suggestivo contrasto con gli arredi scuri. E Taki, oltre che per le delizie della cucina jap per cui è rinomato, dal sushi al sashimi, si può scegliere anche solo per una pausa rilassante nel suo Matcha bar, prima sala da tè della capitale ispirata all’antica tradizione nipponica e alla lavorazione del tè matcha, vera e propria forma d’arte. Oltre al tè, un’ampia varietà di matcha caffè, ma anche cioccolata calda e gelato artigianale nei gusti zenzero, sesamo, azuki e tè verde, e pasticceria mista giapponese e italiana.

HAMASEI, VIA DELLA MERCEDE, 35/36 

Per alcuni è il miglior ristorante giapponese della capitale, di sicuro è quello più antico. Nato nel 1974 in zona Campo Marzio, quando la cucina giapponese non era ancora di moda e la clientela era in prevalenza giapponese, Hamasei vanta oltre 40 anni di attività ed è stato il primo ristorante di cucina giapponese a essere citato dalla Guida Michelin d’Italia, nel 2006. Il ristorante offre un’atmosfera intima e raffinata, in cui il personale (alcune cameriere in kimono) serve i piatti del sofisticato menu, fedelissimo alla tradizione, come quelli della cucina Kaiseki, considerata la più raffinata del Giappone. Si può chiedere di mangiare seduti al tatami in una sala che riproduce fedelmente gli arredi tradizionali. Rigorosamente senza scarpe!

SOMO, VIA GOFFREDO MAMELI, 5

Alle pendici del Gianicolo, a pochi passi dalla Fontana dell’Acqua Paola, questo ristorante giapponese trasteverino offre cucina creativa e sushi contemporaneo in una cornice dal design raffinato e accogliente. Somo propone piatti della tradizione nipponica con incursioni nei gusti e sapori della cucina italiana: dal soufflé di zucca con “piacentinu ennese” (il formaggio ovino siciliano) e radice di curcuma, al polpo grigliato con pomodori confit ed erbe thai, passando per l’astice alla carbonara, oltre a un’ampia scelta di fantasiosi antipasti e dessert. Per quanto riguarda la carta dei vini Somo segue una precisa filosofia, prediligendo le produzioni locali e le realtà vinicole emergenti, fra vini fermi e bollicine da sorseggiare anche all’ora dell’aperitivo “sushi e cicchetti”.

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