Milano Fashion Week: gli eventi aperti a tutti
Toccata e fuga nella magica Torino
City Guide

5 ristoranti esclusivi dove cena il popolo moda

17 . 09 . 2018 di Redazione
Milano Fashion Week: gli eventi aperti a tutti
Toccata e fuga nella magica Torino

Celeb, influencer, buyer, giornalisti e addetti al settore provenienti da tutto il mondo: il ‘fashion system’ è pronto, come da tradizione, a ‘invadere’ (con eleganza) Milano per la settimana della moda. Ma quando le sfilate sono terminate, dove si incontrano gli addetti ai lavori? Anche in questo caso, i ‘fashion addicted’ non rinnegano la loro indole e optano per i ristoranti più ricercati della città. Ecco quali sono i posti giusti dove poter incontrare ‘il mondo della moda’ a cena. 

 

GIANNINO DAL 1899, Via Vittor Pisani 6

È uno dei luoghi iconici di Milano. Le star qui non mancano mai, con tanto di paparazzi alla porta. È un nome storico quello del ristorante Giannino, che è caratterizzato da una cucina tradizionale e da una location elegante, che rievoca i mitici fasti della Milano da Bere. Che siate nostalgici o no, rimane un punto fermo della città.

TORRE FONDAZIONE PRADA, Largo Isarco 2

Si presenta, secondo la definizione di Rem Koolhaas (suo progettista), come “un collage di temi ed elementi preesistenti” che combina opere d’arte e arredi di design. Il ristorante Torre è ospitato al sesto e settimo piano del nuovo edificio completa la sede di Milano della Fondazione Prada. Qui la moda si respira davvero in ogni angolo, e per questo viene scelto da stilisti, modelle e dal loro entourage.

CRACCO IN GALLERIA, Corso Vittorio Emanuele II

Cinque piani di lusso ed eleganza. Una vista mozzafiato sul salotto buono di Milano. E un menù magnifico. Carlo Cracco mette la firma nel suo locale d’elite, dal design classico e intimo, riservato a chi vive il cibo come un’opera d’arte, come un momento di bellezza. E belli sono anche i suoi gustosi piatti, apprezzatissimi dai fashionisti.

GIACOMO BISTROT, Via Pasquale Sottocorno 6

Un posto unico, a partire dalla sua atmosfera. Sembra di entrare in un salotto fiammingo del Seicento, con ritratti alle pareti, finiture dorate e sedie imbottite. Tutto é curato nei minimi particolari: volumi piccoli, tappezzerie di velluto dai colori scuri e profondi, imponenti scaffali, legni spessi e una luce soffusa che crea uno spazio sensuale, vagamente surreale, da viaggio nel tempo. A completare l’opera menù classici e ricercati, e una clientela sofisticata.

AIMO E NADIA BISTROT, Via Matteo Bandello 14

Custodito in una piccola via a due passi da corso Magenta, il bistrot è arredato con un gusto particolare affidato a Rossana Orlandi – dell’omonima galleria d’arte accanto. Protagoniste nell’ambiente le stoffe di Etro: un patchwork che caratterizza mobili e texture in un insieme che è originale e stimolante, e che sa di casa vissuta, come la dimora ospitale di uno stravagante artista. Il menù poi è una vera delizia: propone una cucina italiana elegante che percorre tutta la penisola.

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