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One day at the (chic) food market

27 . 11 . 2017

A volte, le cose migliori succedono per puro caso. Non è da tutti poterle sperimentare, poiché la condizione per saperle cogliere è quella di essere in grado di predisporre il proprio animo all’abbandono – quel girovagare senza meta che libera la mente e porta il corpo in luoghi dove magari siamo già stati, ma senza coglierne la vera essenza. Ciò che gli inglesi chiamano wanderlust – l’andare alla ricerca del bello e del perduto senza uno scopo preciso, può accadere anche a noi, all’improvviso, in una mattina di sole come in una sera scintillante di luci prenatalizie che trafiggono il manto scuro della città. In alto verso il cielo, un caleidoscopio di colori, suoni e profumi ci attende – inaspettato.

Le food hall di Rinascente – luoghi spettacolari dove si incontrano i sapori dell’eccellenza e le materie prime migliori, lavorate secondo l’arte e la sapienza artigianale che fa del cibo un’opera d’arte e della cucina qualcosa da ricordare – sono un labirinto nel quale perdersi senza orologio e senza sapere dove andremo ad approdare. Liberando la fantasia di inseguire un’idea, un sapore, una consistenza o la giusta temperatura di un piatto, affinché non sia solo ciò che darà pace alla nostra fame, ma la scintilla di una storia che parte dal palato e arriva dritta a tutti gli altri sensi, restando incollata nella nostra memoria per lunghi attimi dal gusto intenso.

 

Un incontro inaspettato può diventare amore
Ostriche BBQ – da Maio, a Milano in piazza Duomo

Il profumo del mare e il colore intenso delle sue alghe sono la cornice perfetta per uno spuntino chic e irriverente, che abbina a sua maestà l’ostrica il gusto intenso della salsa barbecue. La consistenza è golosa, il connubio ineffabile quanto perfetto. Il loro richiamo allude a quello delle sirene sullo scoglio: tentatrici e pericolose, perché una tira l’altra, ed è difficile smettere.

 

Nuove prospettive al tramonto
Spaghetto Di Gragnano – da Maio, a Milano in piazza Duomo

È il profumo dell’acciuga che si insinua tra l’abbraccio del pomodoro e la cima di rapa a rendere lo spaghetto un cibo del desiderio. Non si può resistere a far sì che la forchetta turbini per sollevarne un po’ e il sapore che lascia in bocca è stupefacente: una punta di sale marino stemperata dall’acidità accennata del pomodoro dolce, resa corposa dalle cimette verdi della rapa appena colta. Difficile passare oltre.

 

L’atmosfera di festa che dà buonumore
Insalata di Ricotta e Uva – da Obicà, a Palermo

Un alternarsi di consistenze ben riuscito in un piatto è come abbinare una coppia di sconosciuti invitandoli ad aprire un ballo: il risultato può essere inconsueto, oppure sorprendere. Ci vuole audacia, ma anche eleganza – come quella che si trova nel piatto dell’insalata creata con la ricotta di bufala fresca e l’uva succosa. La densità burrosa della prima si specchia della freschezza della seconda. Raggiungendo il palato, minuscole scaglie di sale punteggiano qua e là il sapore tipico dell’uno e dell’altro – come in un ballo dentro un’antica villa principesca palermitana, in cui la dama e il cavaliere volteggiano insieme, essendo così diversi.

 

Quando ironia e calore si fondono insieme
Pizza Margherita – da Ittali, a Cagliari

Girovagando tra i sapori si incontra un classico che non stanca mai: il profumo della crosta di pane rigonfia, cotta nel forno a legna, che inebria l’aria con il suo aroma arso e quello delicato del basilico fresco. Una fetta di pizza attira il palato in ogni momento della giornata – per questo “la Margherita” fu creata in onore della Regina e mai più modificata. La ricetta autentica ti farà sentire regale.

 

Un abbraccio delicato trasforma il tempo libero in un vero lusso
Cappelletti in brodo asciutto di parmigiano, zafferano e limone – da MadeITerraneo, a Roma - Chef Riccardo di Giacinto (una stella Michelin per il ristorante All'Oro a Roma)

Andando di luogo in luogo, non si può non giungere a Roma e lasciarsi ammaliare dalla straordinaria vista che offre il Palazzo al numero 61 di Via del Tritone. Salendo in alto si arriva laddove il cielo si apre intorno alle stanze per ospitare il paradiso gourmet più seducente che possiate cercare. La vista dalla terrazza è quella della Capitale, ma i piatti sono una rivisitazione contemporanea della migliore tradizione dei Paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo. È qui che l’autentico cappelletto arrotolato a mano intorno al dito della sua artefice ha perso il brodo per trovare un guazzetto al profumo di Parmigiano e limone. Connubio romantico a cui val la pena cedere, come in un abbraccio, anche solo per dire di averlo provato…

 

L’essenza della tradizione che va all’origine
Rocher di coda alla vaccinara con gelee di sedano – da MadeITerraneo, a Roma

Inseguendo il profumo intenso della coda, gli occhi temono di essere vittima di un errore, perché ciò che si para davanti è un rocher elegante adornato di perle color sedano – ma l’anima di questo piatto non mente al palato, e rivela, al primo morso, tutta la sua essenza di tradizione capitolina. Assaggiarlo è come sentirsi Audrey Hepburn sulla vespa guidata da Gregory Peck nel film di Wyler – Vacanze Romane.

 

Guardare a Oriente con attitudine leggera
Emaki Salmao Gostoso – da Temakinho, a Roma

Una punta di agrodolce, una nota piccante, la consistenza scrocchiante della mandorla e quella cremosa del formaggio spalmabile, unite all’eleganze del caviale di pesce volante: ecco ciò che accompagna il salmone in un maki che avvolge in sé i sapori raccolti lungo un percorso ordinato come un giardino zen, che parte da lontano e arriva nel piatto, regalando un effetto sorpresa che si fa desiderare una seconda volta.

 

La precisione dell’arte manuale
Roll Pioneiro – da Temakinho, a Roma

Infine, quando i cinque sensi saranno colmi di ognuno dei quattro sapori, si cercherà riposo del palato in un angolo di paradiso accogliente come un sogno del quale hai solo un ricordo al risveglio. Quando il dolce e il salato, l’amaro e l’aspro avranno stupito il palato del viaggiatore alla ricerca dell’ignoto, il quinto sapore si farà luce da sé e avrà ai suoi piedi tutti gli altri. Il roll che sprigiona il sapore umami attraverso la sua alga sapientemente avvolta e riempita di doni spicca sontuoso sul resto e pone fine al wanderlust della nostra anima. Lieta di poter riposare, confortata dalla precisione con la quale ogni ingrediente è stato assemblato, rigorosamente a mano, dagli artigiani del gusto.

 

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