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Mangiare sano, green e con gusto? A Roma si può

04 . 06 . 2018 di Redazione

Facciamo sempre più attenzione a quello mangiamo: si sceglie di nutrirsi in modo green e consapevole non necessariamente perché si segue un regime vegetariano o vegano, ma anche per capire da dove arrivano le pietanze che abbiamo nel piatto, preferendo prodotti bio certificati e a km 0. Qualcuno vuole provare a eliminare le tossine accumulate durante l’inverno in vista della bella stagione, qualcun’altro è semplicemente curioso di provare nuovi piatti pieni di colore e fantasia, creativi e appetitosi. Mangiare sano, sostenibile e con gusto, insomma, si può, perché quello dell’alimentazione bio e green è un mondo vastissimo da sperimentare, nel rispetto dell’ambiente e degli animali e per uno stile di vita più sano.

Vi proponiamo cinque posti dove mangiare bio e green a Roma.

Vivi Bistrot Rinascente
Vivi Bistrot Rinascente - Food Hall di via del Tritone 61

“Siamo fatti di ciò che mangiamo” è la filosofia di Vivi Bistrot che agli amanti del cibo sano e gustoso dedica il nuovo Juice & Salad Bar Biologico dove gustare non solo un’ampia scelta di succhi bio e smoothies a base di frutta freschissima arricchiti con una manciata di semi energetici e una spolverata di spezie, ma anche insalate sfiziose, risi integrali, verdure croccanti, golosi dolci bio ponendo particolare attenzione e cura nella ricerca di prodotti biologici e di prima qualità. Tra le proposte del ricco menu, La vegana, insalata, tofu alla curcuma, finocchio arrostito, zucca al forno, muesli salato, semi di lino e vinaigrette agrodolce; un primo piatto come Il moro, riso nerone con spadellata di ceci, carote e pomodoro speziato alla curcuma, e per finire in… dolcezza, un dessert vegan irresistibile: il Crumble di mele, mandorle e curcuma.

Il Margutta
Il Margutta - via Margutta, 118

Una vera istituzione a Roma e in Italia, Il Margutta apre nel 1979 su iniziativa di Claudio Vannini che fonda il primo circolo di cultura vegetariana della città per far conoscere un cibo gustoso, sano ed eco-sostenibile. Tina Vannini ne espande poi il concept e rende la proposta del ristorante accessibile (e appetibile) a tutti, grazie a piatti gourmet originali e invitanti. Dalla colazione al Bio Bar, ai piatti leggeri del Bistrot alla cena più elaborata in un’atmosfera elegante e soft, solo prodotti da coltivazione biologica nel rispetto dei cicli stagionali, degli animali e della tradizione eno-gastronomica italiana. Fra le tante ricette di primavera dello chef Mirko Moglioni, il Superspaghettone lagano cacio e rafano con fiori di zucca e vellutata di zucchine (in versione  veg con formaggio vegano Gondino stagionato) o la Cotoletta di seitan agli agrumi: panata alle mandorle, con purè di patate all’olio extra vergine e curcuma, taccole e chips di patate violette.

So What?!?
So What?!? - Via Ettore Giovenale, 56

So What?!? nasce nel 2013 in zona Pigneto da un’idea di Alessandra e Paolo, alle spalle anni di attivismo vegano compresa la conduzione di programmi in TV sull’argomento (per Gambero Rosso Channel e Alice TV tra le altre) e l’insegnamento. Sono stati i primissimi a proporre un menu totalmente vegano con il loro portale Vegan Riot e il libro di ricette omonimo, distaccandosi dalla logica del piatto unico e servendo porzioni abbondanti e saporite, ‘da trattoria’. L’obiettivo principale è servire buon cibo in una location informale grazie a un menu fortemente radicato nella tradizione italiana, ma influenzato anche da altre culture gastronomiche, soprattutto quelle del Medio Oriente. Fra i piatti forti il Tofu in carpione, Il Falafel Burger e la Rollerblade cake con yogurt di soia e crema di chantilly vegan.

Romeow Cat Bistrot
Romeow Cat Bistrot - via Francesco Negri, 15

Romeow Cat Bistrot parte dalla tradizione giapponese del Cat Cafè, anche se per i creatori Valentina e Maurizio non è un semplice bar che ospita gatti, ma un raffinato bistrot per una ricca e sana colazione, un pranzo veloce, una cena con una ricca proposta di piatti originali e degustazioni, per un viaggio alla scoperta dei gusti in giro per il mondo. Fra gli highlight, Japan garden, ovvero Tofu al lemongrass con purè al coriandolo fresco in crosta di grano su alga nori piccante; i Funghi rock: pioppino, giallone e pleurotus  croccanti al panko e rosmarino con salsa bosco al lampone, e una scelta di raw food fra cui i Fermentini erborinati con frutta. Un luogo di relax per chi ama il buon cibo, il design… e i felini! E per chi viene in bicicletta, c’è lo sconto del 10%.

La Capra Campa Bistrot
La Capra Campa Bistrot - Via Dignano D’Istria 51/a

La Capra Campa, ristorante vegano 100% cruelty free si ispira al pensiero di un vegetariano eccellente, Albert Einstein, in cui è racchiusa parte della filosofia del locale che negli anni si è orientata verso una cucina senza ingredienti di origine animale. Una vera scommessa in una nazione e in una regione, il Lazio, molto legate alle tradizioni. Di stagione in stagione, si sperimentano nuove ricette rivisitando piatti classici della cucina italiana e laziale in chiave vegan, con prodotti freschi e stagionali e il più possibile a filiera corta e controllata. Un mix di tradizione e innovazione che alterna seitan, tempeh e hummus a legumi, pasta fatta in casa, ‘focacciotti’ e dolci, anche crudisti. Nel ricco e invitante menu di primavera spiccano i Vegaci, le alternative vegetali al formaggio, fermentati e stagionati e tutti autoprodotti, realizzati con mandorle, nocciole, anacardi, noce del brasile, canapa, lupini.

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